Pianezza, 28/04/2020

 

Circolare n. 25/2020

Spett.le cliente,

raccomando l’attenta lettura della circolare sotto riportata.

Ribadisco che per noi rappresenta lo strumento più rapido per informarvi sull’evoluzione normativa, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria.

Fase 2: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.P.C.M.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 di ieri, 27 aprile, il D.P.C.M. 26.04.2020, recante ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Le disposizioni sono applicabili su tutto il territorio nazionale da lunedì 4 a domenica 17 maggio, in sostituzione delle previsioni del D.P.C.M. 10.04.2020.

Di seguito si propone una tabella di sintesi con le previsioni ritenute più rilevanti.

Vita quotidiana
Entro i confini della regione sono consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
Si considerano “necessari” gli spostamenti per incontrare congiunti. La definizione di “congiunti” sarà precisata, a breve.
Sono vietati gli spostamenti in una regione diversa, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.
È consentita l’attività sportiva individuale (sempre nel rispetto della distanza di sicurezza).
Sono sospesi servizi educativi per l’infanzia, attività scolastica e corsi di formazione.
Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri culturali, centri sociali.
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, eccezion fatta per le attività di vendita di generi alimentari e prima necessità individuate nell’apposito allegato 1.
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (come, ad esempio, bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale.

È consentita la consegna a domicilio nonché la ristorazione con asporto (fermo restando il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali o nelle immediate vicinanze).

Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona (come i parrucchieri, barbieri, estetisti). È consentito lo svolgimento delle attività indicate nell’apposito allegato 2.
Restano aperti i tabaccai, le edicole, le farmacie le parafarmacie.
Restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare.
Con riferimento alle attività professionali si raccomanda il lavoro agile, per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio, o, in alternativa, devono essere incentivati i congedi retribuiti e le ferie per i dipendenti.

In ogni caso devono essere assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e devono essere incentivate operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

 

Attività produttive industriali e commerciali
Sono sospese le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 3. Le attività sospese possono proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.
Le imprese per le quali è disposta la sospensione possono completare le attività necessarie (come, ad esempio, la spedizione delle merci in giacenza).
Per le attività produttive sospese è ammesso l’accesso ai locali aziendali del personale dipendente (o di terzi delegati) per lo svolgimento dell’attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, amministrazione, pulizia e sanificazione. È consentita la spedizione delle merci in magazzino, ma solo previa comunicazione al Prefetto.
Le imprese le cui attività possono riprendere dal 4 maggio possono svolgere tutte le attività propedeutiche, necessarie ed utili all’apertura sin dal 27 aprile.
Le imprese la cui attività non è sospesa devono rispettare i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro, di cui all’allegato 6, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo per il contenimento della diffusione del virus nei cantieri (allegato 7) o nel settore del trasporto e della logistica (allegato 8).

Il mancato rispetto dei protocolli determina la sospensione dell’attività, fino all’adeguamento.

 

 

Villani Rag. Savino

 

 

Allegato 1

 

Commercio al dettaglio

 

Ipermercati

Supermercati

Discount di alimentari

Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari

Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer,

periferiche, attrezzature per le  telecomunicazioni,  elettronica  di

consumo audio e video, elettrodomestici

Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in

esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)

Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione  in  esercizi

specializzati

Commercio  al  dettaglio  apparecchiature  informatiche  e  per  le

telecomunicazioni (ICT)  in  esercizi  specializzati  (codice  ateco:

47.4)

Commercio al  dettaglio  di  ferramenta,  vernici,  vetro  piano  e

materiale elettrico e termoidraulico

Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari

Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione

Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici

Farmacie

Commercio  al  dettaglio  in  altri   esercizi   specializzati   di

medicinali non soggetti a prescrizione medica

Commercio  al  dettaglio  di  articoli  medicali  e  ortopedici  in

esercizi specializzati

Commercio al dettaglio di  articoli  di  profumeria,  prodotti  per

toletta e per l’igiene personale

Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici

Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia

Commercio al dettaglio di combustibile  per  uso  domestico  e  per

riscaldamento

Commercio al  dettaglio  di  saponi,  detersivi,  prodotti  per  la

lucidatura e affini

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via

internet

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per

televisione

Commercio  al  dettaglio  di  qualsiasi  tipo   di   prodotto   per

corrispondenza, radio, telefono

Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria

Commercio al dettaglio di libri

Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati

Commercio al dettaglio di fiori, piante, semi e fertilizzanti

 

 

 

Allegato 2

 

                       Servizi per la persona

 

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

Attività delle lavanderie industriali

Altre lavanderie, tintorie

Servizi di pompe funebri e attività connesse

 

 

Allegato 3 

 

 CODICI ATECO

 

01 COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E

SERVIZI CONNESSI

02 SILVICOLTURA ED UTILIZZO DI AREE FORESTALI

03 PESCA E ACQUACOLTURA

05 ESTRAZIONE DI CARBONE (ESCLUSA TORBA)

06 ESTRAZIONE DI PETROLIO GREGGIO E DI GAS NATURALE

07 ESTRAZIONE DI MINERALI METALLIFERI

08 ESTRAZIONE DI ALTRI MINERALI DA CAVE E MINIERE

09 ATTIVITA’ DEI SERVIZI DI SUPPORTO ALL’ESTRAZIONE

10 INDUSTRIE ALIMENTARI

11 INDUSTRIA DELLE BEVANDE

12 INDUSTRIA DEL TABACCO

13 INDUSTRIE TESSILI

14 CONFEZIONE DI ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO; CONFEZIONE DI  ARTICOLI

IN PELLE E PELLICCIA

15 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PELLE E SIMILI

16 INDUSTRIA DEL LEGNO E DEI PRODOTTI IN LEGNO E SUGHERO (ESCLUSI IMOBILI); FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PAGLIA E MATERIALI DA INTRECCIO

17 FABBRICAZIONE DI CARTA E DI PRODOTTI DI CARTA

18 STAMPA E RIPRODUZIONE DI SUPPORTI REGISTRATI

19 FABBRICAZIONE DI COKE E PRODOTTI  DERIVANTI  DALLA  RAFFINAZIONE

DEL PETROLIO

20 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI CHIMICI

21 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI FARMACEUTICI DI BASE  E  DI  PREPARATI

FARMACEUTICI

22 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA E MATERIE PLASTICHE

23 FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DELLA  LAVORAZIONE  DI  MINERALI

NON METALLIFERI

24 METALLURGIA

25 FABBRICAZIONE DI  PRODOTTI  IN  METALLO  (ESCLUSI  MACCHINARI  E

ATTREZZATURE)

26 FABBRICAZIONE DI COMPUTER E PRODOTTI DI  ELETTRONICA  E  OTTICA;

APPARECCHI ELETTROMEDICALI, APPARECCHI DI MISURAZIONE E DI OROLOGI

27 FABBRICAZIONE DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE  ED  APPARECCHIATURE

PER USO DOMESTICO NON ELETTRICHE

28 FABBRICAZIONE DI MACCHINARI ED APPARECCHIATURE NCA

29 FABBRICAZIONE DI AUTOVEICOLI, RIMORCHI E SEMIRIMORCHI

30 FABBRICAZIONE DI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO

31 FABBRICAZIONE DI MOBILI

32 ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE

33 RIPARAZIONE,  MANUTENZIONE  ED  INSTALLAZIONE  DI  MACCHINE  ED

APPARECCHIATURE

35 FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA

36 RACCOLTA, TRATTAMENTO E FORNITURA DI ACQUA

37 GESTIONE DELLE RETI FOGNARIE

38 ATTIVITA’ DI RACCOLTA, TRATTAMENTO E  SMALTIMENTO  DEI  RIFIUTI;

RECUPERO DEI MATERIALI

39 ATTIVITA’ DI RISANAMENTO E ALTRI SERVIZI DI GESTIONE DEI RIFIUTI

41 COSTRUZIONE DI EDIFICI

42 INGEGNERIA CIVILE

43 LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI

45 COMMERCIO  ALL’INGROSSO  E  AL  DETTAGLIO  E   RIPARAZIONE   DI

AUTOVEICOLI E MOTOCICLI

46 COMMERCIO ALL’INGROSSO  (ESCLUSO  QUELLO  DI  AUTOVEICOLI  E  DI

MOTOCICLI)

49 TRASPORTO TERRESTRE E TRASPORTO MEDIANTE CONDOTTE

50 TRASPORTO MARITTIMO E PER VIE D’ACQUA

51 TRASPORTO AEREO

52 MAGAZZINAGGIO E ATTIVITA’ DI SUPPORTO AI TRASPORTI

53 SERVIZI POSTALI E ATTIVITA’ DI CORRIERE

551 ALBERGHI E STRUTTURE SIMILI

58 ATTIVITA’ EDITORIALI

59 ATTIVITA’  DI  PRODUZIONE,  POST-PRODUZIONE   E   DISTRIBUZIONE

CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI  PROGRAMMI  TELEVISIVI,  REGISTRAZIONI

MUSICALI E SONORE

60 ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE E TRASMISSIONE

61 TELECOMUNICAZIONI

62 PRODUZIONE  DI  SOFTWARE,  CONSULENZA  INFORMATICA  E  ATTIVITA’

CONNESSE

63 ATTIVITA’ DEI SERVIZI D’INFORMAZIONE E ALTRI SERVIZI INFORMATICI

64 ATTIVITA’ DI SERVIZI FINANZIARI (ESCLUSE LE  ASSICURAZIONI  E  I

FONDI PENSIONE)

65 ASSICURAZIONI, RIASSICURAZIONI  E  FONDI  PENSIONE  (ESCLUSE  LE

ASSICURAZIONI SOCIALI OBBLIGATORIE)

66 ATTIVITA’ AUSILIARIE DEI SERVIZI FINANZIARI  E  DELLE  ATTIVITA’

ASSICURATIVE

68 ATTIVITA’ IMMOBILIARI

69 ATTIVITA’ LEGALI E CONTABILITA’

70 ATTIVITA’ DI DIREZIONE AZIENDALE E DI CONSULENZA GESTIONALE

71 ATTIVITA’ DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA E  D’INGEGNERIA;  COLLAUDI

ED ANALISI TECNICHE

72 RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO

73 PUBBLICITA’ E RICERCHE DI MERCATO

74 ALTRE ATTIVITA’ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE

75 SERVIZI VETERINARI

78 ATTIVITA’ DI RICERCA, SELEZIONE, FORNITURA DI PERSONALE

80 SERVIZI DI VIGILANZA E INVESTIGAZIONE

81.2 ATTIVITA’ DI PULIZIA E DISINFESTAZIONE

81.3 CURA E MANUTENZIONE DEL PAESAGGIO (INCLUSI PARCHI, GIARDINI  E

AIUOLE)

82 ATTIVITA’ DI SUPPORTO PER LE FUNZIONI D’UFFICIO E ALTRI  SERVIZI

DI SUPPORTO ALLE IMPRESE

84 AMMINISTRAZIONE  PUBBLICA  E  DIFESA;   ASSICURAZIONE   SOCIALE

OBBLIGATORIA

85 ISTRUZIONE

86 ASSISTENZA SANITARIA

87 SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE RESIDENZIALE

88 ASSISTENZA SOCIALE NON RESIDENZIALE

94 ATTIVITA’ DI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE

95 RIPARAZIONE DI COMPUTER E DI BENI PER USO  PERSONALE  E  PER  LA

CASA

97 ATTIVITA’ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME  DATORI  DI  LAVORO  PER

PERSONALE DOMESTICO

99 ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI

 

 

Allegato 6

 

Protocollo  condiviso  di  regolamentazione  delle  misure   per   il

contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli

ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali

 

24 aprile 2020

 

Oggi, venerdì 24 aprile 2020, è  stato  integrato  il  “Protocollo

condiviso  di  regolazione  delle  misure  per  il  contrasto  e   il

contenimento della diffusione del virus Covid-19  negli  ambienti  di

lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 su invito  del  Presidente  del

Consiglio dei ministri, del Ministro dell’economia, del Ministro  del

lavoro  e  delle  politiche  sociali,  del  Ministro  dello  sviluppo

economico  e  del  Ministro  della  salute,  che   avevano   promosso

l’incontro  tra  le  parti  sociali,  in  attuazione  della   misura,

contenuta all’articolo 1, comma primo, numero  9),  del  decreto  del

Presidente del Consiglio  dei  ministri  11  marzo  2020,  che  –  in

relazione alle attivita’ professionali e alle attivita’ produttive  –

raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

 

Il  Governo  favorisce,  per  quanto  di  sua  competenza,  la  piena

attuazione del Protocollo.

 

Premessa

 

Il documento, tenuto conto dei vari provvedimenti del Governo e, da

ultimo, del DPCM 10  aprile  2020,  nonché  di  quanto  emanato  dal

Ministero della Salute, contiene linee guida condivise tra  le  Parti

per agevolare le imprese nell’adozione  di  protocolli  di  sicurezza

anti-contagio,  ovverosia  Protocollo  di  regolamentazione  per   il

contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli

ambienti di lavoro.

La prosecuzione delle attività produttive  può  infatti  avvenire

solo in presenza  di  condizioni  che  assicurino  alle  persone  che

lavorano adeguati livelli di protezione. La  mancata  attuazione  del

Protocollo che non assicuri adeguati livelli di protezione  determina

la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni  di

sicurezza.

 

Pertanto le Parti convengono sin da ora il possibile ricorso  agli

Ammortizzatori sociali, con la conseguente  riduzione  o  sospensione

dell’attività lavorativa, al fine  di  permettere  alle  imprese  di

tutti i settori di applicare tali misure e la  conseguente  messa  in

sicurezza del luogo di lavoro.

Unitamente alla possibilità per l’azienda di ricorrere al lavoro

agile e  gli   ammortizzatori   sociali,   soluzioni   organizzative

straordinarie, le  parti  intendono  favorire  il  contrasto  e  il

contenimento della diffusione del virus.

E’ obiettivo prioritario coniugare la prosecuzione delle attività

produttive con la garanzia di condizioni di  salubrità  e  sicurezza

degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Nell’ambito di

tale obiettivo, si può prevedere anche la riduzione o la sospensione

temporanea delle attività.

In questa prospettiva potranno risultare utili, per la rarefazione

delle presenze dentro i luoghi di lavoro, le misure  urgenti  che  il

Governo intende adottare, in particolare in tema di ammortizzatori

sociali per tutto il territorio nazionale.

Ferma la necessità di dover adottare rapidamente un Protocollo di

Regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione

Del virus che preveda procedure e regole di condotta, va favorito il

Confronto preventivo con le rappresentanze sindacali  presenti  nei

luoghi di lavoro,  e  per  le  piccole  imprese  le  rappresentanze

territoriali come previsto dagli accordi interconfederali, affinché

ogni misura adottata possa essere condivisa e resa più efficace  dal

contributo di esperienza delle persone che lavorano,  in  particolare

degli RLS e degli RLST, tenendo  conto  della  specificità  di  ogni

singola realtà produttiva e delle situazioni territoriali.

 

PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE PER IL  CONTENIMENTO  DELLA

DIFFUSIONE DEL COVID – 19

 

L’obiettivo del presente protocollo condiviso di regolamentazione

è fornire indicazioni operative finalizzate  a  incrementare,  negli

ambienti di  lavoro   non   sanitari,   l’efficacia   delle   misure

precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia  di

COVID-19.

Il COVID-19 rappresenta un rischio biologico generico, per il quale

occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione. Il presente

protocollo contiene, quindi,  misure  che  seguono  la  logica  della

precauzione e seguono e attuano le prescrizioni del legislatore e  le

indicazioni dell’Autorità sanitaria.

Fatti salvi tutti gli obblighi previsti dalle disposizioni emanate

per il contenimento del COVID-19 e premesso che

il DPCM dell’11 marzo 2020 prevede l’osservanza fino  al  25  marzo

2020 di  misure  restrittive   nell’intero   territorio   nazionale,

specifiche per il contenimento del COVID – 19 e che per le  attività

di produzione tali misure raccomandano:

  • sia attuato il massimo utilizzo  da  parte  delle  imprese  di

modalità  di lavoro agile per le attività che possono essere  svolte

al proprio domicilio o in modalità a distanza;

  • siano incentivate le  ferie  e  i  congedi  retribuiti  per  i

dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla  contrattazione

collettiva;

  • siano  sospese  le  attività  dei   reparti   aziendali   non

indispensabili alla produzione;

  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non

fosse possibile rispettare la distanza  interpersonale  di  un  metro

come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti  di

protezione individuale;

  • siano incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di

lavoro, anche  utilizzando  a  tal  fine  forme  di   ammortizzatori

sociali;

  • per le sole attività produttive si raccomanda  altresì  che

Siano limitati al massimo gli  spostamenti  all’interno  dei  siti  e

contingentato l’accesso agli spazi comuni;

  • si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese

tra organizzazioni datoriali e sindacali;

  • per tutte le  attività  non  sospese  si  invita  al  massimo

Utilizzo delle modalità di lavoro agile si stabilisce che

le imprese adottano  il  presente  protocollo  di  regolamentazione

all’interno dei propri luoghi di lavoro, oltre a quanto previsto  dal

suddetto decreto, applicano le ulteriori  misure  di  precauzione  di

seguito elencate – da integrare con altre equivalenti o più incisive

secondo  le  peculiarità  della   propria   organizzazione,   previa

consultazione delle rappresentanze sindacali aziendali – per tutelare

la salute delle persone presenti all’interno dell’azienda e garantire

la salubrità dell’ambiente di lavoro.

 

1-INFORMAZIONE

 

  • L’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci,

informa tutti i lavoratori e  chiunque  entri  in  azienda  circa  le

disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso

e nei luoghi maggiormente visibili  dei  locali  aziendali,  appositi

depliants informativi

  • In particolare, le informazioni riguardano

o l’obbligo di rimanere al proprio  domicilio  in  presenza  di

febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali  e  di  chiamare  il

proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria

o la consapevolezza e l’accettazione del  fatto  di  non  poter

fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare

tempestivamente   laddove,   anche   successivamente    all’ingresso,

sussistano  le  condizioni  di  pericolo   (sintomi   di   influenza,

temperatura, provenienza da zone a rischio  o  contatto  con  persone

positive  al  virus  nei  14  giorni  precedenti,  etc.)  in   cui   i

provvedimenti dell’Autorità impongono  di  informare  il  medico  di

famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio

o l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle  Autorità

e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda  (in  particolare,

mantenere la distanza di sicurezza, osservare  le  regole  di  igiene

delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene)

o l’impegno a informare tempestivamente e  responsabilmente  il

datore di lavoro della  presenza  di  qualsiasi  sintomo  influenzale

durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo  cura  di

rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti

L’azienda fornisce una  informazione  adeguata  sulla  base  delle

mansioni e dei contesti lavorativi, con  particolare  riferimento  al

complesso delle misure adottate cui il personale  deve  attenersi  in

particolare sul corretto utilizzo dei DPI per contribuire a prevenire

ogni possibile forma di diffusione di contagio.

 

2-MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA

 

  • Il personale, prima dell’accesso al  luogo  di  lavoro potrà

essere sottoposto al controllo della temperatura  corporea  1  .  Se

tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà  consentito

l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale  condizione  –  nel

rispetto   delle   indicazioni   riportate   in   nota   –    saranno

momentaneamente isolate e fornite di mascherine non dovranno  recarsi

al  Pronto  Soccorso  e/o  nelle  infermerie  di  sede,  ma  dovranno

contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e

seguire le sue indicazioni

 

 

 

1  La  rilevazione  in  tempo  reale  della   temperatura   corporea

costituisce un  trattamento  di  dati  personali  e,  pertanto,  deve

avvenire ai sensi della disciplina privacy vigente.  A  tal  fine  si

suggerisce di: 1) rilevare a temperatura e  non  registrare  il  dato

acquisto. E’ possibile identificare  l’interessato  e  registrare  il

superamento della soglia di temperatura solo qualora sia necessario a

documentare  le  ragioni  che  hanno  impedito  l’accesso  ai  locali

aziendali;  2)  fornire  l’informativa  sul  trattamento   dei   dati

personali. Si ricorda che l’informativa può omettere le informazioni

di cui l’interessato è già in possesso e può essere fornita  anche

oralmente. Quanto ai contenuti dell’informativa, con riferimento alla

finalità del trattamento potrà essere indicata la  prevenzione  dal

contagio da COVID-19 e  con  riferimento  alla  base  giuridica  può

essere  indicata  l’implementazione  dei  protocolli   di   sicurezza

anti-contagio ai sensi dell’art. art. 1, n. 7, lett. d) del  DPCM  11

marzo 2020 e con riferimento alla durata dell’eventuale conservazione

dei dati si può far riferimento al termine dello stato  d’emergenza;

3) definire  le  misure  di  sicurezza  e  organizzative  adeguate  a

proteggere i dati. In particolare, sotto  il  profilo  organizzativo,

occorre individuare i soggetti preposti al trattamento e fornire loro

le istruzioni necessarie. A tal fine, si ricorda che i  dati  possono

essere trattati  esclusivamente  per  finalità  di  prevenzione  dal

contagio da COVID-19 e non devono essere diffusi o comunicati a terzi

al di fuori delle specifiche previsioni normative  (es.  in  caso  di

richiesta da parte  dell’Autorità  sanitaria  per  la  ricostruzione

della filiera degli eventuali  “contatti  stretti  di  un  lavoratore

risultato positivo al COVID-19); 4) in caso di isolamento  momentaneo

dovuto  al  superamento  della  soglia  di  temperatura,   assicurare

modalità tali  da  garantire  la  riservatezza  e  la  dignità  del

lavoratore. Tali garanzie devono essere assicurate anche nel caso  in

cui il lavoratore comunichi all’ufficio responsabile del personale di

aver avuto, al di fuori del contesto aziendale, contatti con soggetti

risultati positivi al COVID-19  e  nel  caso  di  allontanamento  del

lavoratore che  durante  l’attività  lavorativa  sviluppi  febbre  e

sintomi di infezione respiratoria e dei suoi colleghi (v. infra).

 

  • Il datore di lavoro informa preventivamente il personale, e chi

intende fare ingresso in azienda, della  preclusione  dell’accesso  a

chi, negli ultimi  14  giorni,  abbia  avuto  contatti  con  soggetti

risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a  rischio  secondo

le indicazioni dell’OMS2

 

 

2 Qualora si richieda il rilascio di una dichiarazione attestante la

non provenienza dalle zone a rischio epidemiologico  e  l’assenza  di

contatti, negli ultimi 14 giorni, con soggetti risultati positivi  al

COVID-19, si ricorda  di  prestare  attenzione  alla  disciplina  sul

trattamento  dei  dati  personali,   poiché   l’acquisizione   della

dichiarazione  costituisce  un  trattamento  dati.  A  tal  fine,  si

applicano le indicazioni di cui alla precedente nota n.  1  e,  nello

specifico, si  suggerisce  di  raccogliere  solo  i  dati  necessari,

adeguati e pertinenti  rispetto  alla  prevenzione  del  contagio  da

COVID-19. Ad esempio, se si richiede una dichiarazione  sui  contatti

con persone risultate positive al  COVID-19,  occorre  astenersi  dal

richiedere informazioni aggiuntive in merito alla  persona  risultata

positiva. Oppure, se si richiede una dichiarazione sulla  provenienza

da  zone  a  rischio  epidemiologico,  è  necessario  astenersi  dal

richiedere informazioni aggiuntive in merito  alle  specificità  dei

luoghi.

 

  • Per questi casi si fa riferimento al Decreto legge  n.  6  del

23/02/2020, art. 1, lett. h) e i)

  • L’ ingresso in azienda di lavoratori già  risultati  positivi

all’infezione da COVID 19 dovrà essere preceduto da  una  preventiva

comunicazione avente ad  oggetto  la  certificazione  medica  da  cui

risulti  la  “avvenuta  negativizzazione”  del  tampone  secondo   le

modalità previste  e  rilasciata  dal  dipartimento  di  prevenzione

territoriale di competenza.

  • Qualora, per prevenire  l’attivazione  di  focolai  epidemici,

nelle aree maggiormente  colpite  dal  virus,  l’autorità  sanitaria

competente disponga misure aggiuntive specifiche,  come  ad  esempio,

l’esecuzione del tampone  per  i  lavoratori,  il  datore  di  lavoro

fornirà la massima collaborazione.

 

3-MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI

 

  • Per l’accesso di fornitori esterni  individuare  procedure  di

ingresso,  transito  e  uscita,  mediante   modalità,   percorsi   e

tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di  contatto

con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti

  • Se possibile,  gli  autisti  dei  mezzi  di  trasporto  devono

rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito  l’accesso  agli

uffici  per  nessun  motivo.   Per   le   necessarie   attività   di

approntamento delle attività di carico e scarico,  il  trasportatore

dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro

  • Per  fornitori/trasportatori  e/o  altro   personale   esterno

individuare/installare  servizi  igienici  dedicati,   prevedere   il

divieto di utilizzo di quelli del personale  dipendente  e  garantire

una adeguata pulizia giornaliera

  • Va ridotto, per quanto  possibile,  l’accesso  ai  visitatori;

qualora fosse necessario l’ingresso di visitatori esterni (impresa di

pulizie, manutenzione…), gli stessi dovranno sottostare a tutte  le

regole  aziendali,  ivi  comprese  quelle  per  l’accesso  ai  locali

aziendali di cui al precedente paragrafo 2

  • Ove presente un servizio di trasporto organizzato dall’azienda

va garantita e rispettata la  sicurezza  dei  lavoratori  lungo  ogni

spostamento.

  • le norme del presente Protocollo si estendono alle aziende  in

appalto  che  possono  organizzare  sedi  e  cantieri  permanenti   e

provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive

  • in caso di lavoratori dipendenti da aziende terze che  operano

nello stesso sito produttivo  (es.  manutentori,  fornitori,  addetti

alle pulizie  o  vigilanza)  che  risultassero  positivi  al  tampone

COVID-19,   l’appaltatore   dovrà   informare   immediatamente    il

committente  ed  entrambi  dovranno   collaborare   con   l’autorità

sanitaria fornendo elementi  utili  all’individuazione  di  eventuali

contatti stretti.

  •   L’azienda  committente   è   tenuta   a   dare,   all’impresa

appaltatrice,  completa  informativa  dei  contenuti  del  Protocollo

aziendale e deve vigilare affinché i lavoratori della stessa o delle

aziende terze che operano a qualunque titolo nel perimetro aziendale,

ne rispettino integralmente le disposizioni.

 

4-PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA

 

  • l’azienda assicura la pulizia giornaliera e  la  sanificazione

periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni  di  lavoro  e

delle aree comuni e di svago

  • nel caso di presenza di una persona con  COVID-19  all’interno

dei locali aziendali, si procede alla  pulizia  e  sanificazione  dei

suddetti secondo le disposizioni  della  circolare  n.  5443  del  22

febbraio  2020  del  Ministero  della  Salute   nonché   alla   loro

ventilazione

  • occorre garantire la pulizia a fine turno e  la  sanificazione

periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati  detergenti,

sia negli uffici, sia nei reparti produttivi

  • l’azienda in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della

Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare

interventi   particolari/periodici   di   pulizia   ricorrendo   agli

ammortizzatori sociali (anche in deroga)

  • nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle  aziende  in

cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19,  in  aggiunta  alle

normali  attività  di  pulizia,  è   necessario   prevedere,   alla

riapertura, una sanificazione  straordinaria  degli  ambienti,  delle

postazioni di lavoro e delle aree comuni, ai  sensi  della  circolare

5443 del 22 febbraio 2020..

 

5-PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

 

  • è obbligatorio che le persone presenti  in  azienda  adottino

tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani

  • l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per  le

mani

  • è raccomandata la frequente pulizia delle mani  con  acqua  e

sapone

  • I detergenti per le mani di cui sopra devono essere accessibili

a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser collocati  in

punti facilmente individuabili.

 

 

 

6-DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

 

  • l’adozione  delle  misure  di  igiene  e  dei  dispositivi  di

protezione  individuale   indicati   nel   presente   Protocollo   di

Regolamentazione è fondamentale e,  vista  l’attuale  situazione  di

emergenza, è evidentemente legata alla disponibilità in  commercio.

Per questi motivi:

  1. le mascherine dovranno essere utilizzate in  conformità  a

quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale  della

sanità.

  1. data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà  di

approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del

virus,  potranno  essere  utilizzate  mascherine  la  cui   tipologia

corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria

  1. è favorita  la  preparazione  da  parte  dell’azienda  del

liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS

(https://www.who.int/gpsc/5may/Guide to Local Production.pdf)

  • qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale

minore  di  un  metro  e  non   siano   possibili   altre   soluzioni

organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e  altri

dispositivi di protezione (guanti, occhiali,  tute,  cuffie,  camici,

ecc…) conformi alle disposizioni  delle  autorità  scientifiche  e

sanitarie.

  • nella declinazione delle misure del Protocollo all’interno dei

luoghi di lavoro sulla base del complesso dei rischi  valutati  e,  a

partire dalla mappatura  delle  diverse  attività  dell’azienda,  si

adotteranno i DPI idonei. E’ previsto, per  tutti  i  lavoratori  che

condividono spazi comuni, l’utilizzo di  una  mascherina  chirurgica,

come del resto normato dal DL n. 9 (art. 34) in combinato con  il  DL

  1. 18 (art 16 c. 1)

 

  1. GESTIONE SPAZI  COMUNI  (MENSA,   SPOGLIATOI,   AREE   FUMATORI,

DISTRIBUTORI DI BEVANDE E/O SNACK…)

 

  • l’accesso agli spazi comuni, comprese le mense  aziendali,  le

aree fumatori e gli spogliatoi e’ contingentato, con la previsione di

una ventilazione continua dei locali, di un tempo  ridotto  di  sosta

all’interno di tali spazi e con il  mantenimento  della  distanza  di

sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.

  • occorre provvedere alla  organizzazione  degli  spazi  e  alla

sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità  dei

lavoratori luoghi  per  il  deposito  degli  indumenti  da  lavoro  e

garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.

  • occorre garantire la  sanificazione  periodica  e  la  pulizia

giornaliera, con appositi detergenti dei locali mensa, delle tastiere

dei distributori di bevande e snack.

 

8-ORGANIZZAZIONE  AZIENDALE  (TURNAZIONE,  TRASFERTE  E  SMART  WORK,

RIMODULAZIONE DEI LIVELLI PRODUTTIVI)

 

In riferimento al DPCM 11 marzo 2020,  punto  7,  limitatamente  al

periodo della emergenza dovuta  al  COVID-19,  le  imprese  potranno,

avendo a riferimento quanto previsto dai CCNL e  favorendo  così  le

intese con le rappresentanze sindacali aziendali:

  • disporre  la  chiusura  di  tutti  i  reparti  diversi   dalla

produzione  o,  comunque,  di  quelli  dei  quali  è possibile   il

funzionamento mediante il ricorso  allo  smart  work,  o  comunque  a

distanza

  • Si piò procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi
  • assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla

produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i  contatti  e  di

creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili

  • utilizzare lo smart working per  tutte  quelle  attivita’  che

possono essere svolte presso il  domicilio  o  a  distanza  nel  caso

vengano utilizzati ammortizzatori sociali, anche in deroga,  valutare

sempre la  possibilità  di  assicurare  che  gli  stessi  riguardino

l’intera  compagine  aziendale,  se  del  caso  anche  con  opportune

rotazioni

  1. utilizzare in via  prioritaria  gli  ammortizzatori  sociali

disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali (par, rol, banca

ore) generalmente finalizzati a consentire  l’astensione  dal  lavoro

senza perdita della retribuzione

  • nel caso l’utilizzo degli istituti di cui al  punto  c)  non

risulti sufficiente, si utilizzeranno i periodi di ferie arretrati  e

non ancora fruiti

  • sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro

nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate

Il lavoro a distanza continua ad essere favorito anche  nella  fase

di progressiva riattivazione del lavoro in quanto utile e  modulabile

strumento di prevenzione, ferma la necessità che il datore di lavoro

garantisca adeguate condizioni di supporto al lavoratore e  alla  sua

attività (assistenza nell’uso delle apparecchiature, modulazione dei

tempi di lavoro e delle pause).

E’  necessario  il  rispetto  del  distanziamento  sociale,   anche

attraverso una rimodulazione degli spazi di  lavoro,  compatibilmente

con la natura dei processi produttivi e degli  spazi  aziendali.  Nel

caso di lavoratori che non necessitano di particolari  strumenti  e/o

attrezzature di lavoro e che possono lavorare  da  soli,  gli  stessi

potrebbero, per il periodo transitorio, essere posizionati  in  spazi

ricavati ad esempio da uffici inutilizzati, sale riunioni.

Per gli ambienti dove operano  più  lavoratori  contemporaneamente

potranno essere trovate soluzioni innovative  come,  ad  esempio,  il

riposizionamento delle postazioni di lavoro adeguatamente distanziate

tra loro ovvero, analoghe soluzioni.

L’articolazione del  lavoro  potrà  essere  ridefinita  con  orari

differenziati che favoriscano il distanziamento sociale riducendo  il

numero di presenze in contemporanea nel luogo di lavoro e  prevenendo

assembramenti all’entrata e all’uscita con flessibilità di orari.

E’ essenziale evitare aggregazioni sociali anche in relazione  agli

spostamenti per raggiungere il posto di lavoro  e  rientrare  a  casa

(commuting), con particolare riferimento all’utilizzo  del  trasporto

pubblico. Per tale motivo andrebbero incentivate forme  di  trasporto

verso  il  luogo  di  lavoro  con  adeguato  distanziamento   fra   i

viaggiatori e favorendo l’uso del mezzo privato o di navette.

 

9- GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI

 

  • Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da

evitare il più  possibile  contatti  nelle  zone  comuni  (ingressi,

spogliatoi, sala mensa)

  • dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una

porta  di  uscita  da  questi  locali  e  garantire  la  presenza  di

detergenti segnalati da apposite indicazioni

 

10-SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE

 

  • Gli spostamenti all’interno del sito aziendale  devono  essere

limitati al minimo indispensabile e nel  rispetto  delle  indicazioni

aziendali

  • non sono consentite le riunioni in presenza. Laddove le stesse

fossero  connotate  dal  carattere  della   necessità   e   urgenza,

nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta

al minimo la partecipazione necessaria e, comunque,  dovranno  essere

garantiti   il   distanziamento    interpersonale    e    un’adeguata

pulizia/areazione dei locali

  • sono sospesi e annullati  tutti  gli  eventi  interni  e  ogni

attività di formazione in modalità  in  aula,  anche  obbligatoria,

anche  se  già   organizzati;   è   comunque   possibile,   qualora

l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare  la  formazione  a

distanza, anche per i lavoratori in smart work

  • Il mancato completamento dell’aggiornamento  della  formazione

professionale e/o abilitante entro i termini  previsti  per  tutti  i

ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei  luoghi

di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di  forza

maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare  lo  svolgimento

dello specifico ruolo/funzione (a titolo  esemplificativo:  l’addetto

all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso,  può  continuare

ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può  continuare

ad operare come carrellista)

 

11-GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA

 

  • nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre

e  sintomi  di  infezione  respiratoria  quali  la  tosse,  lo   deve

dichiarare  immediatamente  all’ufficio  del  personale,  si   dovrà

procedere al suo isolamento in base alle disposizioni  dell’autorità

sanitaria e a quello  degli  altri  presenti  dai  locali,  l’azienda

procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti

e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione  o  dal

Ministero della Salute

  • l’azienda  collabora  con  le  Autorità  sanitarie   per   la

definizione  degli  eventuali  “contatti  stretti”  di  una   persona

presente in azienda che sia stata  riscontrata  positiva  al  tampone

COVID-19. Ciò al fine di permettere alle autorità di  applicare  le

necessarie  e   opportune   misure   di   quarantena.   Nel   periodo

dell’indagine, l’azienda potrà  chiedere  agli  eventuali  possibili

contatti  stretti  di  lasciare  cautelativamente  lo   stabilimento,

secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria

  • Il lavoratore al momento dell’isolamento, deve  essere  subito

dotato ove già non lo fosse, di mascherina chirurgica.

 

 

 

12-SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS

 

  • La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure

igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cd.

decalogo)

  • vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le

visite a richiesta e le visite da rientro da malattia

  • la sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché

rappresenta  una  ulteriore  misura  di  prevenzione   di   carattere

generale: sia perché può  intercettare  possibili  casi  e  sintomi

sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che  il

medico  competente  può  fornire  ai  lavoratori  per   evitare   la

diffusione del contagio

  • nell’integrare e proporre tutte le misure di  regolamentazione

legate al COVID-19 il medico competente collabora con  il  datore  di

lavoro e le RLS/RLST.

  • Il  medico  competente  segnala  all’azienda   situazioni   di

particolare fragilità’ e patologie attuali o pregresse dei dipendenti

e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy.

  • Il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità

Sanitarie. Il medico competente,  in  considerazione  del  suo  ruolo

nella valutazione dei rischi  e  nella  sorveglia  sanitaria,  potrà

suggerire l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora  ritenuti

utili al fine del contenimento della diffusione  del  virus  e  della

salute dei lavoratori.

  • Alla ripresa delle attività, è opportuno che sia coinvolto il

medico competente per le identificazioni dei soggetti con particolari

situazioni  di  fragilità  e  per  il  reinserimento  lavorativo  di

soggetti con pregressa infezione da COVID 19.

E’ raccomandabile che la sorveglianza sanitaria  ponga  particolare

attenzione ai soggetti fragili anche in relazione all’età

Per il reintegro progressivo  di  lavoratori  dopo  l’infezione  da

COVID19, il medico competente, previa presentazione di certificazione

di  avvenuta  negativizzazione  del  tampone  secondo  le   modalità

previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di

competenza, effettua la visita medica  precedente  alla  ripresa  del

lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore

ai sessanta giorni continuativi, al fine  di  verificare  l’idoneità

alla mansione”. (D.Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41,  c.  2  lett.  e-ter),

anche per valutare  profili  specifici  di  rischiosità  e  comunque

indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

 

13-AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE

 

  • E’ costituito in azienda un Comitato per l’applicazione  e  la

verifica delle regole  del  protocollo  di  regolamentazione  con  la

partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.

  • Laddove, per la particolare tipologia  di  impresa  e  per  il

sistema  delle  relazioni  sindacali,  non  si   desse   luogo   alla

costituzione di comitati aziendali,  verrà  istituito,  un  Comitato

Territoriale composto dagli Organismi Paritetici per la salute  e  la

sicurezza, laddove costituiti, con il coinvolgimento degli RLST e dei

rappresentanti delle parti sociali.

  • Potranno  essere  costituiti,   a   livello   territoriale   o

settoriale,  ad  iniziativa  dei  soggetti  firmatari  del   presente

Protocollo, comitati per le finalità del Protocollo,  anche  con  il

coinvolgimento  delle  autorità  sanitaria  locali  e  degli   altri

soggetti istituzionali coinvolti nelle iniziative  per  il  contrasto

della diffusione del COVID19.

 

 

                             Allegato 7

 

Protocollo condiviso di regolamentazione per  il  contenimento  della

diffusione del COVID-19 nei cantieri

 

Il Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti  condivide  con  il

Ministero del lavoro e  delle  politiche  sociali,  ANCI,  UPI,  Anas

S.p.A., RFI, ANCE, Alleanza delle Cooperative , Feneal Uil,  Filca  –

CISL e Fillea CGIL il seguente:

 

PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE PER  IL  CONTENIMENTO  DELLA

DIFFUSIONE DEL COVID – 19 NEI CANTIERI

 

Il  14  marzo   2020   è   stato   adottato   il   Protocollo   di

regolamentazione per il contrasto e il contenimento della  diffusione

del  virus  COVID  19  negli  ambienti  di  lavoro  (d’ora   in   poi

Protocollo), relativo a tutti i settori produttivi”, il cui contenuto

è stato integrato in data 24 aprile 2020, e alle cui  previsioni  il

presente protocollo fa integralmente rinvio. Inoltre,  le  previsioni

del  presente  protocollo  rappresentano  specificazione  di  settore

rispetto alle previsioni generali contenute  nel  Protocollo  del  14

marzo 2020, come integrato il successivo 24 aprile 2020.

Stante  la  validità  delle  disposizioni  contenute  nel   citato

Protocollo previste a carattere generale per tutte le categorie, e in

particolare per i settori delle opere pubbliche e dell’edilizia,,  si

è ritenuto definire ulteriori misure.

L’obiettivo del presente protocollo condiviso  di  regolamentazione

è fornire  indicazioni  operative  finalizzate  a  incrementare  nei

cantieri  l’efficacia  delle  misure  precauzionali  di  contenimento

adottate  per  contrastare  l’epidemia  di  COVID-19.   Il   COVID-19

rappresenta, infatti, un rischio biologico  generico,  per  il  quale

occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione.

Il presente protocollo contiene,  quindi,  misure  che  seguono  la

logica della precauzione e seguono  e  attuano  le  prescrizioni  del

legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria. Tali misure si

estendono ai titolari del cantiere  e  a  tutti  i  subappaltatori  e

subfornitori presenti nel medesimo cantiere

 

In riferimento al DPCM 11 marzo 2020,  punto  7,  limitatamente  al

periodo della emergenza  dovuta  al  COVID-19,  i  datori  di  lavoro

potranno, avendo a riferimento quanto previsto dai CCNL  e  favorendo

così le intese con le rappresentanze sindacali:

  • attuare il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità

di lavoro agile per le attività di supporto al cantiere che  possono

essere svolte dal proprio domicilio o in modalità a distanza;

  • sospendere  quelle  lavorazioni  che  possono  essere   svolte

attraverso  una  riorganizzazione  delle  fasi  eseguite   in   tempi

successivi senza compromettere le opere realizzate;

  • assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla

produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i  contatti  e  di

creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili;

  • utilizzare  in  via  prioritaria  gli  ammortizzatori  sociali

disponibili nel rispetto  degli  istituti  contrattuali  generalmente

finalizzati a consentire l’astensione dal lavoro senza perdita  della

retribuzione;

  • sono incentivate le ferie maturate e i congedi retribuiti per i

dipendenti nonché  gli  altri  strumenti  previsti  dalla  normativa

vigente  e  dalla  contrattazione  collettiva  per  le  attività  di

supporto al cantiere;

  • sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi  di  lavoro

nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate

  • sono  limitati  al  massimo  gli  spostamenti  all’interno   e

all’esterno del cantiere, contingentando l’accesso agli spazi  comuni

anche attraverso la riorganizzazione delle lavorazioni e degli  orari

del cantiere;

Il lavoro a distanza continua ad essere favorito anche  nella  fase

di progressiva riattivazione del lavoro in quanto utile e  modulabile

strumento di prevenzione, ferma la necessità che il datore di lavoro

garantisca adeguate condizioni di supporto al lavoratore e  alla  sua

attività (assistenza nell’uso delle apparecchiature, modulazione dei

tempi di lavoro e delle pause).

E’  necessario  il  rispetto  del  distanziamento  sociale,   anche

attraverso una rimodulazione degli spazi di  lavoro,  compatibilmente

con la natura  dei  processi  produttivi  e  con  le  dimensioni  del

cantiere. Nel caso di lavoratori che non necessitano  di  particolari

strumenti e/o attrezzature di lavoro e che possono lavorare da  soli,

gli stessi potrebbero, per il periodo transitorio, essere posizionati

in spazi ricavati.

Per gli ambienti dove operano  più  lavoratori  contemporaneamente

potranno essere assunti  protocolli  di  sicurezza  anti-contagio  e,

laddove non fosse possibile in relazione alle lavorazioni da eseguire

rispettare la distanza interpersonale di  un  metro  come  principale

misura  di  contenimento,  siano  adottati  strumenti  di  protezione

individuale. Il coordinatore per  la  sicurezza  nell’esecuzione  dei

lavori, ove nominato ai sensi del Decreto legislativo 9 aprile 2008 ,

  1. 81, provvede ad integrare il Piano di sicurezza e di coordinamento

e  la  relativa  stima  dei   costi.   I   committenti, attraverso   i

coordinatori per la sicurezza, vigilano affinché nei  cantieri  siano

adottate le misure di sicurezza anti-contagio;

L’articolazione del  lavoro  potrà  essere  ridefinita  con  orari

differenziati che favoriscano il distanziamento sociale riducendo  il

numero di presenze in contemporanea nel luogo di lavoro e  prevenendo

assembramenti all’entrata e all’uscita con flessibilità di orari.

E’ essenziale evitare aggregazioni sociali anche in relazione  agli

spostamenti per raggiungere il posto di lavoro  e  rientrare  a  casa

(commuting), con particolare riferimento all’utilizzo  del  trasporto

pubblico. Per tale motivo andrebbero incentivate forme  di  trasporto

verso  il  luogo  di  lavoro  con  adeguato  distanziamento   fra   i

viaggiatori e favorendo l’uso del mezzo privato o di navette.

Oltre a quanto previsto dal il DPCM dell’11 marzo 2020, i datori di

lavoro  adottano   il   presente   protocollo   di   regolamentazione

all’interno del cantiere, applicando, per tutelare  la  salute  delle

persone presenti all’interno del cantiere e garantire  la  salubrità

dell’ambiente di  lavoro,  le  ulteriori  misure  di  precauzione  di

seguito elencate – da integrare eventualmente con altre equivalenti o

piu’  incisive  secondo  la  tipologia,  la   localizzazione   e   le

caratteristiche del cantiere, previa consultazione  del  coordinatore

per  l’esecuzione  dei  lavori  ove  nominato,  delle  rappresentanze

sindacali aziendali/organizzazioni sindacali di categoria e del  RLST

territorialmente competente.

 

1-INFORMAZIONE

 

Il datore  di  lavoro,  anche  con  l’ausilio  dell’Ente  Unificato

Bilaterale formazione/sicurezza delle costruzioni, quindi  attraverso

le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti  i  lavoratori  e

chiunque entri nel cantiere circa le  disposizioni  delle  Autorità,

consegnando e/o affiggendo all’ingresso del  cantiere  e  nei  luoghi

maggiormente frequentati appositi cartelli visibili che segnalino  le

corrette modalità di comportamento.

In particolare, le informazioni riguardano i seguenti obblighi:

  • il personale, prima dell’accesso  al  cantiere  dovrà  essere

sottoposto  al  controllo  della  temperatura   corporea.   Se   tale

temperatura risulterà  superiore  ai  37,5°,  non  sarà  consentito

l’accesso al cantiere. Le persone in tale condizione –  nel  rispetto

delle indicazioni riportate in nota

1

 

 

1  La  rilevazione  in  tempo  reale  della   temperatura   corporea

costituisce un  trattamento  di  dati  personali  e,  pertanto,  deve

avvenire ai sensi della disciplina privacy vigente.  A  tal  fine  si

suggerisce di: 1) rilevare a temperatura e  non  registrare  il  dato

acquisto. E’ possibile identificare  l’interessato  e  registrare  il

superamento della soglia di temperatura solo qualora sia necessario a

documentare  le  ragioni  che  hanno  impedito  l’accesso  ai  locali

aziendali;  2)  fornire  l’informativa  sul  trattamento   dei   dati

personali. Si ricorda che l’informativa può omettere le informazioni

di cui l’interessato è già in possesso e può essere fornita  anche

oralmente. Quanto ai contenuti dell’informativa, con riferimento alla

finalità del trattamento potrà essere indicata la  prevenzione  dal

contagio da COYID-19 e  con  riferimento  alla  base  giuridica  può

essere  indicata  l’implementazione  dei  protocolli   di   sicurezza

anti-contagio ai sensi dell’art. art. 1, n. 7, lett. d), del DPCM  11

marzo 2020 e con riferimento alla durata dell’eventuale conservazione

dei dati si può far riferimento al termine dello stato  d’emergenza;

3) definire  le  misure  di  sicurezza  e  organizzative  adeguate  a

proteggere i dati. In particolare, sotto  il  profilo  organizzativo,

occorre individuare i soggetti preposti al trattamento e fornire loro

le istruzioni necessarie. A tal fine, si ricorda che i  dati  possono

essere trattati  esclusivamente  per  finalità  di  prevenzione  dal

contagio da COVID-19 e non devono essere diffusi o comunicati a terzi

al di fuori delle specifiche previsioni normative  (es.  in  caso  di

richiesta da parte  dell’Autorità  sanitaria  per  la  ricostruzione

della filiera degli eventuali  “contatti  stretti  di  un  lavoratore

risultato positivo al COVID-19); 4) in caso di isolamento  momentaneo

dovuto  al  superamento  della  soglia  di  temperatura,   assicurare

modalità tali  da  garantire  la  riservatezza  e  la  dignità  del

lavoratore. Tali garanzie devono essere assicurate anche nel caso  in

cui il lavoratore comunichi all’ufficio responsabile del personale di

aver avuto, al di fuori del contesto aziendale, contatti con soggetti

risultati positivi al COVID-19  e  nel  caso  di  allontanamento  del

lavoratore  che  durante  Fattività  lavorativa  sviluppi  febbre  e

sintomi di infezione respiratoria e dei suoi colleghi.

 

3 – saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine,  non

dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede,  ma

dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio  medico

curante  e  seguire  le  sue  indicazioni  o,  comunque,  l’autorità

sanitaria;

  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare

ingresso o di poter permanere in cantiere  e  di  doverlo  dichiarare

tempestivamente   laddove,   anche   successivamente    all’ingresso,

sussistano  le  condizioni  di  pericolo   (sintomi   di   influenza,

temperatura, provenienza da zone a rischio  o  contatto  con  persone

positive  al  virus  nei  14  giorni  precedenti,  etc)  in   cui   i

provvedimenti dell’Autorità impongono  di  informare  il  medico  di

famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;

  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle  Autorità  e

del datore di lavoro nel fare accesso in  cantiere  (in  particolare:

mantenere la distanza  di  sicurezza,  utilizzare  gli  strumenti  di

protezione individuale messi a disposizione  durante  le  lavorazioni

che non consentano di rispettare la  distanza  interpersonale  di  un

metro e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene);

  • l’impegno a  informare  tempestivamente  e  responsabilmente  il

datore di lavoro della  presenza  di  qualsiasi  sintomo  influenzale

durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo  cura  di

rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti;

  • l’obbligo del datore di lavoro di informare  preventivamente  il

personale,  e  chi  intende  fare  ingresso   nel   cantiere,   della

preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni,  abbia  avuto

contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19  o  provenga  da

zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS;

  • Per questi casi si fa riferimento al  Decreto  legge  n.  6  del

23/02/2020, art. 1, lett. h) e i)

 

  1. MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI AI CANTIERI

 

  • Per l’accesso di fornitori esterni devono  essere  individuate

procedure  di  ingresso,  transito  e  uscita,  mediante   modalità,

percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre  le  occasioni

di contatto con il personale presente nel cantiere, con  integrazione

in appendice nel Piano di sicurezza e coordinamento;

  • Se possibile,  gli  autisti  dei  mezzi  di  trasporto  devono

rimanere a bordo dei propri mezzi: non  è  consentito  l’accesso  ai

locali  chiusi  comuni  del  cantiere  per  nessun  motivo.  Per   le

necessarie attività di approntamento delle  attività  di  carico  e

scarico, il trasportatore dovrà  attenersi  alla  rigorosa  distanza

minima di un metro;

  • Per  fornitori/trasportatori  e/o  altro   personale   esterno

individuare/installare  servizi  igienici  dedicati,   prevedere   il

divieto di utilizzo di quelli del personale  dipendente  e  garantire

una adeguata pulizia giornaliera;

  • Ove sia presente un  servizio  di  trasporto  organizzato  dal

datore  di  lavoro  per  raggiungere  il  cantiere,  va  garantita  e

rispettata la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento, se del

caso facendo ricorso a un numero maggiore  di  mezzi  e/o  prevedendo

ingressi ed uscite dal cantiere con orari  flessibili  e  scaglionati

oppure riconoscendo aumenti temporanei delle  indennità  specifiche,

come da contrattazione collettiva, per l’uso del  mezzo  proprio.  In

ogni caso, occorre assicurare la  pulizia  con  specifici  detergenti

delle maniglie  di  portiere  e  finestrini,  volante,  cambio,  etc.

mantenendo una corretta areazione all’interno del veicolo.

 

  1. PULIZIA E SANIFICAZIONE NEL CANTIERE

 

  • Il datore di lavoro  assicura  la  pulizia  giornaliera  e  la

sanificazione  periodica  degli  spogliatoi  e  delle   aree   comuni

limitando l’accesso  contemporaneo  a  tali  luoghi;  ai  fini  della

sanificazione e della igienizzazione  vanno  inclusi  anche  i  mezzi

d’opera con le relative cabine di guida o di  pilotaggio.  Lo  stesso

dicasi per le auto di servizio e le auto a noleggio e per i mezzi  di

lavoro quali gru e mezzi operanti in cantiere;

  • Il  datore  di  lavoro  verifica  la  corretta  pulizia  degli

strumenti individuali di lavoro impedendone l’uso promiscuo, fornendo

anche specifico detergente e rendendolo disponibile in  cantiere  sia

prima che durante che al termine della prestazione di lavoro;

  • Il datore di lavoro deve verificare l’avvenuta sanificazione di

tutti  gli  alloggiamenti  e  di  tutti  i  locali,  compresi  quelli

all’esterno del cantiere ma utilizzati per  tale  finalità,  nonché

dei mezzi d’opera dopo ciascun  utilizzo,  presenti  nel  cantiere  e

nelle strutture esterne private utilizzate sempre  per  le  finalità

del cantiere;

  • nel caso di presenza di una persona con  COVID-19  all’interno

del cantiere si procede alla  pulizia  e  sanificazione  dei  locali,

alloggiamenti e mezzi secondo le disposizioni della circolare n. 5443

del 22 febbraio 2020 del  Ministero  della  Salute  nonché,  laddove

necessario, alla loro ventilazione

  • La periodicità della sanificazione verrà stabilita dal datore

di lavoro in relazione alle  caratteristiche  ed  agli  utilizzi  dei

locali  e  mezzi  di  trasporto,  previa  consultazione  del   medico

competente aziendale e del Responsabile di servizio di prevenzione  e

protezione, dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS o

RSLT territorialmente competente);

  • Nelle aziende  che  effettuano  le  operazioni  di  pulizia  e

sanificazione vanno definiti i protocolli di intervento specifici  in

comune accordo con i Rappresentanti dei lavoratori per  la  sicurezza

(RLS o RSLT territorialmente competente);

  • Gli operatori che eseguono i lavori di pulizia e sanificazione

debbono inderogabilmente essere dotati di tutti  gli  indumenti  e  i

dispositivi di protezione individuale;

  • Le azioni di sanificazione devono prevedere attività eseguite

utilizzando  prodotti  aventi  le  caratteristiche   indicate   nella

circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute;

 

  1. PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

 

  • è obbligatorio che le persone presenti  in  azienda  adottino

tutte  le  precauzioni  igieniche,  in  particolare   assicurino   il

frequente e minuzioso lavaggio delle mani, anche durante l’esecuzione

delle lavorazioni;

  • il datore di lavoro, a tal fine, mette a  disposizione  idonei

mezzi detergenti per le mani;

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

 

  • l’adozione  delle  misure  di  igiene  e  dei  dispositivi  di

protezione  individuale   indicati   nel   presente   Protocollo   di

Regolamentazione è di fondamentale importanza ma, vista la  fattuale

situazione di emergenza, è evidentemente legata alla  disponibilità

in commercio dei predetti dispositivi;

  • le mascherine dovranno  essere  utilizzate  in  conformità  a

quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale  della

sanità;

  • data la situazione di emergenza, in  caso  di  difficoltà  di

approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del

virus,  potranno  essere  utilizzate  mascherine  la  cui   tipologia

corrisponda  alle  indicazioni   dall’autorità   sanitaria   e   del

coordinatore per l’esecuzione dei lavori ove nominato  ai  sensi  del

Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;

  • è favorita  la  predisposizione  da  parte  dell’azienda  del

liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS

(https://www.who.int/gpsc/5may/Guide to Local Production.pdf);

  • qualora la lavorazione da  eseguire  in  cantiere  imponga  di

lavorare a distanza interpersonale minore di un  metro  e  non  siano

possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario  l’uso

delle mascherine e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali,

tute, cuffie, ecc…)  conformi  alle  disposizioni  delle  autorità

scientifiche e sanitarie; in tali evenienze, in  mancanza  di  idonei

D.P.I., le lavorazioni dovranno essere  sospese  con  il  ricorso  se

necessario alla Cassa Integrazione  Ordinaria  (CIGO)  ai  sensi  del

Decreto Legge n. 18 del 17 marzo  2020,  per  il  tempo  strettamente

necessario al reperimento degli idonei DPI;

  • il coordinatore per l’esecuzione dei lavori  ove  nominato  ai

sensi del Decreto legislativo  9  aprile  2008,  n.  81  provvede  al

riguardo ad integrare il Piano di sicurezza e di coordinamento  e  la

relativa stima dei costi con tutti i dispositivi ritenuti  necessari;

il coordinatore per la sicurezza in fase  di  progettazione,  con  il

coinvolgimento del RLS o, ove  non  presente,  del  RLST,  adegua  la

progettazione  del  cantiere  alle  misure  contenute  nel   presente

protocollo, assicurandone la concreta attuazione;

  • il datore di lavoro provvede a rinnovare a tutti i  lavoratori

gli indumenti da  lavoro  prevedendo  la  distribuzione  a  tutte  le

maestranze  impegnate  nelle  lavorazioni  di  tutti  i   dispositivi

individuale di protezione anche con tute usa e getta;

  • il datore di lavoro si assicura che in ogni cantiere di grandi

dimensioni per numero di occupati (superiore a 250 unità) sia attivo

il presidio sanitario e, laddove  obbligatorio,  l’apposito  servizio

medico e apposito pronto intervento; per tutti  gli  altri  cantieri,

tali attività sono svolte dagli  addetti  al  primo  soccorso,  già

nominati, previa adeguata  formazione  e  fornitura  delle  dotazioni

necessarie  con  riferimento  alle  misure  di   contenimento   della

diffusione del virus COVID-19;

 

  1. GESTIONE SPAZI COMUNI (MENSA, SPOGLIATOI)

 

  • L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense e gli spogliatoi

è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua  dei

locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e  con

il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone

che  li  occupano;  nel  caso  di   attività che   non   prevedono

obbligatoriamente  l’uso  degli  spogliatoi,   è   preferibile   non

utilizzare  gli  stessi  al  fine  di  evitare  il  contatto  tra   i

lavoratori; nel caso in cui sia obbligatorio l’uso,  il  coordinatore

per l’esecuzione dei  lavori,  ove  nominato  ai  sensi  del  Decreto

legislativo 9 aprile 2008 , n. 81, provvede al riguardo ad  integrare

il Piano  di  sicurezza  e  di  coordinamento  anche  attraverso  una

turnazione dei lavoratori compatibilmente con le lavorazioni previste

in cantiere;

  • il  datore  di  lavoro  provvede  alla  sanificazione   almeno

giornaliera ed alla organizzazione degli spazi per la mensa  e  degli

spogliatoi per lasciare nella disponibilità  dei  lavoratori  luoghi

per il deposito degli indumenti da lavoro  e  garantire  loro  idonee

condizioni igieniche sanitarie.

  • Occorre garantire la  sanificazione  periodica  e  la  pulizia

giornaliera  con  appositi  detergenti  anche  delle   tastiere   dei

distributori di bevande;

 

  1. ORGANIZZAZIONE DEL  CANTIERE  (TURNAZIONE,   RIMODULAZIONE   DEI

CRONOPROGRAMMA DELLE LAVORAZIONI)

 

In riferimento al DPCM 11 marzo 2020,  punto  7,  limitatamente  al

periodo della emergenza dovuta  al  COVID-19,  le  imprese  potranno,

avendo a riferimento quanto previsto dai CCNL e  favorendo  così  le

intese con le rappresentanze sindacali aziendali, o  territoriali  di

categoria,  disporre  la  riorganizzazione   del   cantiere   e   del

cronoprogramma delle lavorazioni anche attraverso la  turnazione  dei

lavoratori con l’obiettivo di diminuire i contatti, di creare  gruppi

autonomi, distinti  e  riconoscibili  e  di  consentire  una  diversa

articolazione  degli  orari  del  cantiere  sia  per  quanto  attiene

all’apertura, alla sosta e all’uscita.

 

  1. GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN CANTIERE

 

  • Nel caso in cui una  persona  presente  in  cantiere  sviluppi

febbre con temperatura superiore ai  37,5°  e  sintomi  di  infezione

respiratoria quali la tosse, lo  deve  dichiarare  immediatamente  al

datore di lavoro o al direttore di cantiere che dovrà  procedere  al

suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità  sanitaria  e

del coordinatore per l’esecuzione dei lavori ove  nominato  ai  sensi

del  Decreto  legislativo  9  aprile  2008  ,  n.  81   e   procedere

immediatamente ad avvertire le autorità  sanitarie  competenti  e  i

numeri di emergenza per il  COVID-19  forniti  dalla  Regione  o  dal

Ministero della Salute;

  • Il datore di lavoro collabora con le Autorità  sanitarie  per

l’individuazione degli eventuali “contatti stretti”  di  una  persona

presente in cantiere che sia stata riscontrata  positiva  al  tampone

COVID-19. Ciò al fine di permettere alle autorità di  applicare  le

necessarie  e   opportune   misure   di   quarantena.   Nel   periodo

dell’indagine, il datore di lavoro  potrà  chiedere  agli  eventuali

possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente  il  cantiere

secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria

 

 

9.SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS o RLST

 

  • La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure

igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cd.

decalogo):

  • vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le

visite a richiesta e le visite da rientro da malattia;

  • la sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché

rappresenta  una  ulteriore  misura  di  prevenzione   di   carattere

generale: sia perché può  intercettare  possibili  casi  e  sintomi

sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che  il

medico  competente  può  fornire  ai  lavoratori  per   evitare   la

diffusione del contagio;

  • nell’integrare e proporre tutte le misure di  regolamentazione

legate al COVID-19 il medico competente collabora con  il  datore  di

lavoro e le RLS/RLST nonché  con  il  direttore  di  cantiere  e  il

coordinatore per l’esecuzione dei lavori ove nominato  ai  sensi  del

Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;

  • Il medico competente segnala al datore di lavoro situazioni di

particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti

e il datore di lavoro provvede alla loro tutela  nel  rispetto  della

privacy  il  medico  competente  applicherà  le  indicazioni   delle

Autorità Sanitarie;

 

  1. AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE

 

  • E’ costituito in cantiere un Comitato per l’applicazione e  la

verifica delle regole  del  protocollo  di  regolamentazione  con  la

partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.

  • Laddove, per la particolare tipologia di  cantiere  e  per  il

sistema  delle  relazioni  sindacali,  non  si   desse   luogo   alla

costituzione di comitati per i singoli cantieri, verrà istituito, un

Comitato Territoriale composto  dagli  Organismi  Paritetici  per  la

salute e la sicurezza,  laddove  costituiti,  con  il  coinvolgimento

degli RLST e dei rappresentanti delle parti sociali.

  • Potranno  essere  costituiti,   a   livello   territoriale   o

settoriale,  ad  iniziativa  dei  soggetti  firmatari  del   presente

Protocollo, comitati per le finalità del Protocollo,  anche  con  il

coinvolgimento  delle  autorità  sanitaria  locali  e  degli   altri

soggetti istituzionali coinvolti nelle iniziative  per  il  contrasto

della diffusione del COVID19.

Si evidenzia che rimangono, comunque, ferme le  funzioni  ispettive

dell’INAIL  e  dell’Agenzia  unica  per  le  ispezioni  del   lavoro,

“Ispettorato Nazionale del  Lavoro”,  e  che,  in  casi  eccezionali,

potrà essere richiesto l’intervento degli agenti di Polizia Locale.

 

TIPIZZAZIONE, RELATIVAMENTE ALLE ATTIVITA’ DI CANTIERE, DELLE IPOTESI

DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITA’ DEL DEBITORE, ANCHE RELATIVAMENTE

ALL’APPLICAZIONE DI EVENTUALI DECADENZE O PENALI CONNESSE A RITARDATI

O OMESSI ADEMPIMENTI

 

Le ipotesi che seguono, costituiscono  una  tipizzazione  pattizia,

relativamente alle attività  di  cantiere,  della  disposizione,  di

carattere generale, contenuta nell’articolo 91 del decreto  legge  17

marzo 2020, n. 18, a tenore della quale il rispetto delle  misure  di

contenimento adottate  per  contrastare  l’epidemia  di  COVID-19  è

sempre valutata ai fini dell’esclusione, ai sensi e per  gli  effetti

degli articoli 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del  debitore,

anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o  penali

connesse a ritardati o omessi adempimenti.

1) la lavorazione da eseguire in cantiere impone  di  lavorare  a

distanza interpersonale minore di un metro, non sono possibili  altre

soluzioni  organizzative  e   non   sono   disponibili,   in   numero

sufficiente, mascherine e altri dispositivi di protezione individuale

(guanti, occhiali, tute, cuffie, ecc..)  conformi  alle  disposizioni

delle  autorità  scientifiche  e  sanitarie  (risulta   documentato

l’avvenuto ordine del materiale di protezione individuale e  la  sua

mancata   consegna  nei  termini):  conseguente   sospensione   delle

lavorazioni;

2) l’accesso agli spazi comuni, per esempio le  mense,  non  può

essere contingentato, con la previsione di una ventilazione  continua

dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi  e

con il mantenimento della distanza di sicurezza di  1  metro  tra  le

persone che li occupano; non è possibile assicurare il  servizio  di

mensa in altro modo per assenza, nelle  adiacenze  del  cantiere,  di

esercizi commerciali, in cui consumare il  pasto,  non  è  possibile

ricorrere ad un pasto caldo anche al sacco, da consumarsi  mantenendo

le specifiche distanze: conseguente sospensione delle lavorazioni;

3) caso di un lavoratore che  si  accerti  affetto  da  COVID-19;

necessità di porre in quarantena tutti i lavoratori che siano venuti

a  contatto  con  il  collega  contagiato;  non   è   possibile   la

riorganizzazione del cantiere e del cronoprogramma delle lavorazioni:

conseguente sospensione delle lavorazioni;

4) laddove vi sia il pernotto degli operai ed il  dormitorio  non

abbia le caratteristiche minime di sicurezza richieste e/o non  siano

possibili altre soluzioni organizzative, per  mancanza  di  strutture

ricettive disponibili: conseguente sospensione delle lavorazioni.

5) indisponibilità di approvvigionamento  di  materiali,  mezzi,

attrezzature e maestranze funzionali alle  specifiche  attivita’  del

cantiere: conseguente sospensione delle lavorazioni

La ricorrenza delle predette  ipotesi  deve  essere  attestata  dal

coordinatore per la  sicurezza  nell’esecuzione  dei  lavori  che  ha

redatto l’integrazione del Piano di sicurezza e di coordinamento.

N.B. si evidenzia che la tipizzazione delle ipotesi deve intendersi

come meramente esemplificativa e non esaustiva.

Le presenti linee guida sono automaticamente integrate o modificate

in materia  di  tutela  sanitaria  sulla  base  delle  indicazioni  o

determinazioni    assunte    dal    Ministero    della    salute    e

dall’Organizzazione  Mondiale  della  Sanità   in   relazione   alle

modalità di contagio del COVID-19.

 

 

                             Allegato 8

 

Protocollo condiviso di regolamentazione per  il  contenimento  della

diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica

 

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti condivide  con  le

associazioni  datoriali  Confindustria,  Confetra,  Confcoooperative,

Conftrasporto, Confartigianato,  Assoporti,  Assaeroporti,  CNA-FITA,

AICAI, ANITA, ASSTRA, ANAV, AGENS, Confitarma, Assarmatori,  Legacoop

Produzione Servizi e con le OO.SS. Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti

il seguente:

 

PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE PER  IL  CONTENIMENTO  DELLA

DIFFUSIONE DEL COVID – 19 NEL SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA

 

Il  14  marzo   2020   e’   stato   adottato   il   Protocollo   di

regolamentazione per il contrasto e il contenimento della  diffusione

del  virus  COVID  19  negli  ambienti  di  lavoro  (d’ora   in   poi

Protocollo), relativo a tutti i settori produttivi.

Stante  la  validità  delle  disposizioni  contenute  nel   citato

Protocollo previste a carattere generale per tutte le categorie, e in

particolare per i settori dei trasporti  e  della  logistica,  si  è

ritenuto necessario definire ulteriori misure.

Il  documento  allegato  prevede  adempimenti  per  ogni  specifico

settore nell’ambito trasportistico, ivi  compresa  la  filiera  degli

appalti funzionali al servizio ed  alle  attivita’  accessorie  e  di

supporto correlate. Fermo restando le misure per le diverse modalità

di trasporto,  si  richiama  l’attenzione  sui  seguenti  adempimenti

comuni:

  • prevedere l’obbligo da parte dei responsabili dell’informazione

relativamente  al  corretto  uso  e  gestione  dei   dispositivi   di

protezione individuale,  dove  previsti  (mascherine,  guanti,  tute,

etc.);

  • La sanificazione e l’igienizzazione dei locali, dei  mezzi  di

trasporto e dei mezzi di lavoro deve essere appropriata  e  frequente

(quindi deve riguardare tutte le parti frequentate da viaggiatori e/o

lavoratori ed effettuata con le modalità definite  dalle  specifiche

circolari del Ministero della Salute  e  dell’Istituto  Superiore  di

Sanità).

  • Ove possibile, installare dispenser di idroalcolica ad uso dei

passeggeri.

  • Per quanto  riguarda  il  trasporto  viaggiatori  laddove  sia

possibile e’ necessario contingentare la  vendita  dei  biglietti  in

modo da osservare tra i passeggeri la distanza di  almeno  un  metro.

Laddove non fosse possibile i passeggeri dovranno dotarsi di apposite

protezioni (mascherine e guanti).

  • Nei luoghi di lavoro laddove non sia  possibile  mantenere  la

distanze tra lavoratori previste dalle  disposizioni  del  Protocollo

vanno  utilizzati  i  dispositivi  di  protezione   individuale.   In

subordine dovranno essere usati separatori  di  posizione.  I  luoghi

strategici per la funzionalità del  sistema  (sale  operative,  sale

ACC, sale di controllo ecc) devono preferibilmente essere  dotati  di

rilevatori di temperatura attraverso dispositivi automatizzati.

  • Per tutto il personale viaggiante cosi  come  per  coloro  che

hanno rapporti con il pubblico e per i quali  le  distanze  di  1  mt

dall’utenza  non  siano  possibili,  va  previsto  l’utilizzo   degli

appositi  dispositivi  di   protezione   individuali   previsti   dal

Protocollo. Analogamente per il personale viaggiante (  a  titolo  di

esempio macchinisti, piloti ecc..) per i quali la distanza di 1 m dal

collega non sia possibile.

  • Per quanto riguarda il divieto di trasferta (di cui al punto 8

del  Protocollo),  si  deve  fare  eccezione  per  le  attività  che

richiedono necessariamente tale modalità.

  • Sono sospesi tutti i corsi di formazione se non effettuabili da

remoto.

  • Predisposizione delle necessarie  comunicazioni  a  bordo  dei

mezzi  anche  mediante  apposizione  di  cartelli  che  indichino  le

corrette modalità di comportamento dell’utenza con  la  prescrizione

che  il  mancato  rispetto  potrà  contemplare  l’interruzione   del

servizio;

  • Nel caso di attività che non prevedono obbligatoriamente l’uso

degli spogliatoi, è preferibile non utilizzare gli stessi al fine di

evitare  il  contatto  tra  i  lavoratori,  nel  caso  in   cui   sia

obbligatorio   l’uso,   saranno   individuate   dal   Comitato    per

l’applicazione  del  Protocollo  le   modalità   organizzative   per

garantire il rispetto delle misure sanitarie per evitare il  pericolo

di contagio.

 

 

 

 

 

ALLEGATO

 

SETTORE AEREO

  • Gli addetti  che  dovessero  necessariamente  entrare  a  più

stretto contatto, anche fisico, con il passeggero, nei  casi  in  cui

fosse impossibile mantenere una distanza interpersonale di almeno  un

metro, dovranno indossare mascherine, guanti monouso e su indicazione

del  Medico  Competente  ulteriori  dispositivi  di  protezione  come

occhiali protettivi, condividendo tali misure  con  il  Comitato  per

l’applicazione del Protocollo di cui in premessa.

  • Per gli autisti dei camion per il cargo aereo valgono le stesse

regole degli autisti del trasporto merci.

 

SETTORE AUTOTRASPORTO MERCI

  • Se possibile,  gli  autisti  dei  mezzi  di  trasporto  devono

rimanere  a  bordo  dei  propri  mezzi  se  sprovvisti  di  guanti  e

mascherine. In ogni caso,  il  veicolo  può  accedere  al  luogo  di

carico/scarico anche se l’autista è sprovvisto di DPI,  purché  non

scenda dal veicolo o mantenga la distanza di  un  metro  dagli  altri

operatori. Nei luoghi di carico/scarico dovrà essere assicurato  che

le   necessarie   operazioni   propedeutiche   e    conclusive    del

carico/scarico  delle  merci  e  la  presa/consegna  dei   documenti,

avvengano con  modalità  che  non  prevedano  contatti  diretti  tra

operatori ed autisti o nel rispetto della  rigorosa  distanza  di  un

metro. Non è consentito l’accesso agli uffici delle aziende  diverse

dalla  propria  per  nessun  motivo,  salvo  l’utilizzo  dei  servizi

igienici  dedicati  e  di  cui   i   responsabili   dei   luoghi   di

carico/scarico delle merci dovranno  garantire  la  presenza  ed  una

adeguata pulizia giornaliera e la presenza di idoneo gel igienizzante

lavamani.

  • Le consegne di pacchi, documenti e altre  tipologie  di  merci

espresse possono avvenire, previa nota informativa alla clientela  da

effettuarsi, anche via web, senza contatto con i riceventi. Nel  caso

di consegne a domicilio, anche effettuate da Riders, le merci possono

essere consegnate senza contatto con il destinatario e senza la firma

di avvenuta consegna. Ove ciò non sia  possibile,  sarà  necessario

l’utilizzo di mascherine e guanti.

  • Qualora sia  necessario  lavorare  a  distanza  interpersonale

minore  di  un  metro  e  non   siano   possibili   altre   soluzioni

organizzative – in analogia a quanto previsto per gli ambienti chiusi

-,  laddove  la  suddetta  circostanza  si  verifichi  nel  corso  di

attività lavorative che  si  svolgono  in  ambienti  all’aperto,  e’

comunque necessario l’uso delle mascherine.

  • Assicurare,   laddove    possibile    e    compatibile    con

l’organizzazione aziendale, un piano  di  turnazione  dei  dipendenti

dedicati alla predisposizione e alla ricezione delle spedizioni e  al

carico/scarico delle merci e con l’obiettivo di diminuire al  massimo

i contatti e di creare  gruppi  autonomi,  distinti  e  riconoscibili

individuando priorità nella lavorazione delle merci.

 

SETTORE TRASPORTO PUBBLICO LOCALE STRADALE E FERROVIE CONCESSE

In adesione a quanto  previsto  nell’Avviso  comune  siglato  dalle

Associazioni Asstra, Anav ed Agens con le OOSSLLL il 13  marzo  2020,

per il settore considerato trovano applicazione  le  seguenti  misure

specifiche:

  • L’azienda   procede   all’igienizzazione,   sanificazione   e

disinfezione  dei   treni   e   dei   mezzi   pubblici,   effettuando

l’igienizzazione e la disinfezione almeno una volta al  giorno  e  la

sanificazione in relazione alle specifiche realtà aziendali.

  • Occorre adottare possibili accorgimenti atti alla separazione

del posto  di  guida  con  distanziamenti  di  almeno  un  metro  dai

passeggeri; consentire la salita e la discesa  dei  passeggeri  dalla

porta centrale e dalla porta posteriore utilizzando idonei  tempi  di

attesa al fine di evitare contatto tra chi scende e chi sale.

  • Sospensione,  previa  autorizzazione   dell’Agenzia   per   la

mobilità  territoriale  competente  e  degli  Enti  titolari,  della

vendita e del controllo dei titoli di viaggio a bordo.

  • Sospendere l’attività di bigliettazione a bordo da parte degli

autisti.

 

SETTORE FERROVIARIO

  • Informazione alla clientela attraverso i canali aziendali  di

comunicazione (call center, sito web, app) sia in merito alle  misure

di prevenzione  adottate  in  conformità  a  quanto  disposto  dalle

Autorità sanitarie sia in ordine  alle  informazioni  relative  alle

percorrenze attive in modo da evitare l’accesso  delle  persone  agli

uffici informazioni/biglietterie delle stazioni.

  • Nei Grandi Hub ove  insistono  gate  di  accesso  all’area  di

esercizio ferroviario (Milano C.le, Firenze S.M.N., Roma Termini)  ed

in ogni caso in tutte le  stazioni  compatibilmente  alle  rispettive

capacità organizzative ed ai flussi di traffico movimentati:

o disponibilità per il personale di dispositivi di  protezione

individuale (mascherine, guanti monouso, gel igienizzante lavamani);

o divieto di ogni contatto  ravvicinato  con  la  clientela  ad

eccezione  di  quelli  indispensabili  in  ragione   di   circostanze

emergenziali e comunque con  le  previste  precauzioni  di  cui  alle

vigenti disposizioni governative;

o proseguimento delle attività  di  monitoraggio  di  security

delle stazioni e  dei  flussi  dei  passeggeri,  nel  rispetto  della

distanza di sicurezza prescritta dalle vigenti disposizioni.

o restrizioni al numero massimo dei  passeggeri  ammessi  nelle

aree di attesa comuni e comunque nel rispetto delle  disposizioni  di

distanziamento fra le persone di almeno un metro.  Prevedere  per  le

aree di attesa comuni  senza  possibilità  di  aereazione  naturale,

ulteriori misure per evitare il pericolo di contagio;

o disponibilità nelle sale comuni di attesa e a bordo treno di

gel igienizzante lavamani anche eventualmente  preparato  secondo  le

disposizioni dell’OMS. Sino al 3 aprile p.v. è sospeso  il  servizio

di accoglienza viaggiatori a bordo treno.

  • In caso di passeggeri che a  bordo  treno  presentino  sintomi

riconducibili all’affezione da Covid-19, la Polizia Ferroviaria e  le

Autorità sanitarie devono essere  prontamente  informate:  all’esito

della relativa valutazione sulle condizioni di salute del passeggero,

a queste spetta la decisione in merito all’opportunità di fermare il

treno per procedere ad un intervento.

  • Al  passeggero  che   presenti,   a   bordo   treno,   sintomi

riconducibili  all’affezione  da  Covid-19  (tosse,  rinite,  febbre,

congiuntivite), e’ richiesto di indossare una mascherina protettiva e

sedere  isolato  rispetto  agli  altri  passeggeri,  i   quali   sono

ricollocati in altra carrozza opportunamente  sgomberata  e  dovranno

quindi essere attrezzati idonei spazi per l’isolamento di  passeggeri

o di personale di bordo.

  • L’impresa   ferroviaria   procederà   successivamente   alla

sanificazione  specifica  del  convoglio  interessato  dall’emergenza

prima di rimetterlo nella disponibilità di esercizio.

 

SETTORE MARITTIMO E PORTUALE

  • Evitare per quanto possibile i contatti fra personale di terra

e personale di bordo e comunque mantenere la distanza  interpersonale

di almeno un metro. Qualora ciò non fosse  possibile,  il  personale

dovrà presentarsi con guanti e mascherina ed  ogni  altro  ulteriore

dispositivo di sicurezza ritenuto necessario.

  • Al fine di assicurare la corretta e costante igiene e  pulizia

delle mani, le imprese forniscono al proprio personale  sia  a  bordo

sia presso le unità aziendali  (uffici,  biglietterie  e  magazzini)

appositi distributori di disinfettante con relative ricariche.

  • Sono rafforzati i servizi di  pulizia,  ove  necessario  anche

mediante  l’utilizzo  di  macchinari  specifici  che  permettono   di

realizzare la disinfezione dei locali di bordo  e  degli  altri  siti

aziendali, quali uffici, biglietterie e magazzini.

  • L’attività di disinfezione viene eseguita in modo appropriato

e frequente sia a bordo (con modalità e frequenza  dipendenti  dalla

tipologia del locale) che presso gli altri siti aziendali ad opera di

personale a tale scopo destinato. In particolare, a bordo delle  navi

la disinfezione avrà luogo durante  la  sosta  in  porto,  anche  in

presenza  di   operazioni   commerciali   sempre   che   queste   non

interferiscano con dette operazioni. Nelle unità da passeggeri e nei

locali pubblici questa riguarderà in  modo  specifico  le  superfici

toccate frequentemente come pulsanti, maniglie, o tavolini  e  potrà

essere effettuata con acqua e detergente seguita dall’applicazione di

disinfettanti d’uso comune, come alcol etilico o ipoclorito di  sodio

opportunamente dosati. Alle navi da carico impiegate su rotte in  cui

la navigazione avviene per diversi giorni consecutivi, tale procedura

si applicherà secondo le modalità  e  la  frequenza  necessarie  da

parte  del  personale  di  bordo  opportunamente   istruito   ed   in

considerazione delle differenti tipologie di navi,  delle  differenti

composizioni degli equipaggi e delle specificità  dei  traffici.  Le

normali attività di igienizzazione delle attrezzature e dei mezzi di

lavoro devono avvenire,  con  modalità  appropriate  alla  tipologia

degli stessi, ad ogni cambio di operatore ed a cura dello stesso  con

l’uso di prodotti messi a  disposizione  dall’azienda  osservando  le

dovute prescrizioni eventualmente previste (aereazione, etc.)

  • Le imprese forniranno indicazioni ed opportuna informativa  al

proprio personale:

  • per  evitare  contatti  ravvicinati  con  la  clientela   ad

eccezione  di  quelli  indispensabili  in  ragione   di   circostanze

emergenziali e comunque con  le  previste  precauzioni  di  cui  alle

vigenti disposizioni governative;

  • per mantenere il distanziamento di almeno un  metro  tra  i

passeggeri;

  • per il TPL marittimo con istruzioni circa gli accorgimenti da

adottare per garantire una distanza adeguata tra le persone nel corso

della navigazione e durante le operazioni di imbarco e sbarco;

  • per  informare  immediatamente  le  Autorità  sanitarie   e

marittime qualora a  bordo  siano  presenti  passeggeri  con  sintomi

riconducibili all’affezione da Covid-19;

  • per richiedere al passeggero a bordo  che  presenti  sintomi

riconducibili all’affezione da Covid-19 di indossare  una  mascherina

protettiva e sedere isolato rispetto agli altri passeggeri;

  • per procedere,  successivamente  allo  sbarco  di  qualsiasi

passeggero presumibilmente positivo all’affezione da  Covid-19,  alla

sanificazione specifica dell’unità interessata dall’emergenza  prima

di rimetterla nella disponibilità d’esercizio.

  • Per quanto possibile saranno organizzati sistemi di  ricezione

dell’autotrasporto, degli utenti esterni e dei passeggeri che evitino

congestionamenti e affollamenti di persone.  Per  quanto  praticabile

sarà favorito  l’utilizzo  di  sistemi  telematici  per  lo  scambio

documentale con l’autotrasporto e l’utenza in genere.

  • le  imprese  favoriranno  per  quanto  possibile  lo   scambio

documentale tra la nave e il terminal con modalità tali  da  ridurre

il  contatto  tra  il  personale  marittimo   e   quello   terrestre,

privilegiando per quanto possibile lo scambio di  documentazione  con

sistemi informatici.

  • considerata la situazione emergenziale, limitatamente ai porti

nazionali, con riferimento a figure professionali quali il  personale

dipendente degli operatori portuali, gli agenti marittimi, i  chimici

di porto, le guardie  ai  fuochi,  gli  ormeggiatori,  i  piloti,  il

personale addetto al  ritiro  dei  rifiuti  solidi  e  liquidi,  sono

sospese le attività di registrazione e  di  consegna  dei  PASS  per

l’accesso a bordo della nave ai fini di security.

  • Nei casi in cui in un  terminal  operino,  oltre  all’impresa,

anche altre ditte subappaltatrici il governo dei processi deve essere

assunto dal terminalista.

  • Risolvere con possibile interpretazione o integrazione del DPCM

11 marzo 2020 che nelle aree demaniali di  competenza  dell’ADSP  e/o

interporti i punti di ristoro vengano considerati alla stregua  delle

aree di sosta e/o mense. Nelle more dei chiarimenti  da  parte  della

Presidenza dovranno essere previsti i servizi sanitari chimici.

 

Servizi di trasporto non di linea

 

  • Per quanto riguarda i servizi di trasporto non di linea risulta

opportuno evitare che  il  passeggero  occupi  il  posto  disponibile

vicino al conducente.

Sul  sedili  posteriori  al  fine  di  rispettare  le  distanze  di

sicurezza  non  potranno  essere  trasportati,  distanziati  il  più

possibile, più di due passeggeri.

Il conducente dovrà indossare dispositivi di protezione.

Le presenti disposizioni per quanto applicabili vanno estese anche

ai natanti che svolgono servizi di trasporto non di linea.

 

Le presenti linee guida sono automaticamente integrate o modificate

in materia  di  tutela  sanitaria  sulla  base  delle  indicazioni  o

determinazioni  assunte  dal   Ministero   della   Sanita   e   dall’

Organizzazione  mondiale  della  sanità  (OMS)  in  relazione   alle

modalità di contagio del COVID-19.